mercoledì 25 giugno 2008

Uno, Nessuno e Centomila

Quando Pirandello pubblicò nel 1926 quest'opera, certo non poteva immaginare che sarebbe valsa come sublime riassunto di quanto accade oggi in Italia.

Uno: lui, il Cainano, lo Psiconano, Testa d'asfalto, la Mantide Berluscosa, l'uomo dai mille processi, colui che legifera Ad Personam e Ad Personas (amici suas), quello che ha più conflitti di interesse di quanti chicchi di riso ci sono in un sacco, il Silvione Nazionale, il Presidentissimo.

Nessuno: di questi reati verrà sarà più soggetto a giudizio immediato. La giustizia sarà obbligata ad ignorarli. Sembra un elenco di Caduti per la Patria:

- aborto clandestino
- abuso d’ufficio
- adulterazione di sostanze alimentari
- associazione per delinquere
- bancarotta fraudolenta
- calunnia
- circonvenzione di incapace
- corruzione
- corruzione giudiziaria – è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto
- detenzione di documenti falsi per l’espatrio
- detenzione di materiale pedo-pornografico
- estorsione
- falsificazione di documenti pubblici
- frodi fiscali
- furto con strappo
- furto in appartamento
- immigrazione clandestina (“pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi” – Marco Travaglio)
- incendio e incendio boschivo
- intercettazioni illecite
- maltrattamenti in famiglia
- molestie
- omicidio colposo per colpa medica
- omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata (“tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa” – Marco Travaglio)
- peculato
- porto e detenzione di armi anche clandestine
- rapina
- reati informatici
- ricettazione
- rivelazioni di segreti d’ufficio
- sequestro di persona
- sfruttamento della prostituzione
- somministrazione di reati pericolosi
- stupro e violenza sessuale
- traffico di rifiuti
- truffa alla Comunità Europea
- usura
- vendita di prodotti con marchi contraffatti
- violenza privata

Centomila: i processi che l'Associazione Magistrati ha calcolato verranno sospesi con effetto immediato, appena entrerà in vigore questa legge.

Quando il bene di uno è più importante del bene di molti, anzi... di tutti.

mercoledì 18 giugno 2008

Liberali, Liberisti, Libertari!

Il nodo (scorsoio) è arrivato al pettine. In gioco c'è la libertà di informazione, di pensiero e di parola, non necessariamente in questo ordine.

I Controllati hanno trovato la maniera per disfarsi degli scomodi Controllori; hanno imparato bene la lezione dalle precedenti legislature e questa volta hanno messo in campo pezzi da novanta, come Niccolò Ghedini, l'avvocato di Berlusconi sia per il caso SME, conclusosi con l'assoluzione per prescrizione, sia per il più attuale caso Mills, nel quale, a poche settimane dalla chiusura processuale la difesa ha presentato istanza di ricusazione nei confronti del giudice Nicoletta Gandus, chiedendo lo spostamento del processo presso un altra procura (magari meno "ostile" e più "collaborativa"), con il conseguente azzeramento degli atti. Un reset insomma.

Nella sua lettera al Presidente del Senato Schifani, Berlusconi sostiene di essere ancora una volta vittima del Sistema Giudiziario, di essere il politico più processato del mondo, di avere appreso solo nelle ultime ore le dichiarazioni della Gandus (per la serie: o il suo ufficio informazioni fa acqua da tutte le parti, o è maledettamente in malafede), utilizzando quindi lo sdegno derivante da tali dichiarazioni per confutare la sua tesi: in due parole ha aperto l'offensiva verso la Magistratura, non sparando qualche petardo, ma con bordate ben precise, quasi intimidatorie.

Giovanni Sartori dichiara il 12 Giugno sull'Unità: "Attenzione ai dittatori democratici. Con Berlusconi il nostro resta un assetto costituzionale in ordine, la Carta della Prima Repubblica non è stata abolita. Perché non c'è più bisogno di rifarla: la si può svuotare dall'interno. Se si impacchetta la Corte costituzionale, se si paralizza la magistratura...". Visionario, precursore o semplicemente uomo attento a ciò che accade?

Come nella trama del peggior B-movie le vicende si svolgono esattamente nel modo in cui lo spettatore se le aspetta. Il fatto è che nel B-Movie uno può dire "ma che schifo di film..!", qui invece è tutto reale. Peggio è come un incubo ad occhi aperti: sai che il maniaco sta' per sventrare la comparsa idiota che si sofferma a indagare sul cigolio di quella maledetta porta, laddove nel realtà il cervello dovrebbe urlargli "scappa coglione!", e zac, puntualmente la comparsa viene sbudellata con buona pace dei maghi degli effetti speciali (non devo dire a chi mi riferisco quando scrivo "effetti speciali", vero?) e urletti di disgusto in platea (che nel nostro caso è l'opposizione).

In Campania mandano l'esercito per strada, i giornalisti - i pochi rimasti che ancora scrivono fatti e non opinioni - presto rischieranno anni di galera, senza Condizionale ne pene alternative, poiché ogni articolo "non a norma" verrà punito con non meno di 9 mesi di reclusione, cumulativi al fine del computo della pena, più sanzioni economiche (caso più unico che raro di associazione delle due pene, detentiva e pecuniaria). Editori imbavagliati, per evitare da cinquanta sino a 400 mila euro in multe, stenderanno un assoluto silenzio su ogni cronaca giudiziaria, anche quelle non più coperte da segreto istruttorio, in quanto contenenti atti notificati alle parti in causa, di fatto: Pubblici. I magistrati potranno essere ricusati a piacimento. Ti sta sul cazzo il giudice perché è donna e tu sei in ballo in una causa di divorzio e temi sia di parte? Ricusala. Pensi che il PM tirolese possa essere razzista con te che sei siciliano? Ricusalo! Quel giudice è chiaramente tifoso della Juve, lo ha detto in più di una intervista, e tu sei un tifoso dell'Inter: che aspetti a ricusarlo? Ricusate tutti, anche i genitori se non vi piacciono, le mogli o i mariti se non vi stanno più bene, i figli se non studiano. Ci stanno insegnando che basta chiamarsi Silvio Berlusconi, pestare i piedi e fare i capricci per averle tutte vinte. Facciamolo anche noi, è facile no?

Come dite? Ah, non vi chiamate ne Silvio, nè Berlusconi... Ah bhe allora scusate: ma son cazzi vostri.

mercoledì 11 giugno 2008

Intercettori ed Intercettati - II parte

Per non dimenticare: salvatelo prima che sparisca anche dal web. E poi domandatevi perché l'attuale Presidente del Consiglio stia facendo di tutto per mettere la museruola alle intercettazioni.

Silvio & Agostino

Berlusconi: io stò cercando ... di aver la maggioranza in Senato ...
Saccà: capito tutto ...
Berlusconi: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perché mi è stata richiesta da qualcuno ... con cui sto trattando ...
20 Dicembre 2007
Viva l'Italia!

martedì 10 giugno 2008

Quis Custodiet Custodes Ipsos?

Posso usare un eufemismo? Siamo nella merda.
Se passa la legge sulle intercettazioni (o meglio sulle non-intercettazioni) prevedo tempi duri, anzi durissimi, roba da iniziare a preoccuparsi sul serio.

Succedono cose che ormai sfuggono ad ogni senso logico. 5 anni di galera a chi intercetta, 5 anni a chi divulga; cinque anni a tutti tranne a chi magari se li merita davvero. Da quando "privacy" equivale a diritto a delinquere?? La nausea sale.

Con l'alibi della tutela di questa cazzo di privacy, che ormai è come il prezzemolo: la mettono dappertutto, possono far passare ogni porcata. Cioè, sentite questa: l'Italia, il paese delle "portinaie", la Repubblica fondata sul pettegolezzo, lo Stato dove si punisce chi scopre il reato e si ospita al talk-show televisivo chi lo commette, abbiamo toccato il fondo. La Privacy ha vinto. E' stata dichiarata inviolabile anche se va contro le ragioni stesse di sicurezza nazionale.

Quindi, per estensione del concetto, io, evasore fiscale, corruttore, pedofilo, uxoricida e pluriomicida, violentatore, molestatore, sventrapapere d'ora in avanti potrò telefonare a polizia e carabinieri, coglionandoli, e vantarmi del reato commesso. Mi basterà stare alla larga da mafiosi e terroristi per aver la sicurezza di campare tranquillo. Si è un iperbole, ma spero renda l'idea. Per essere più concreto chiamo in aiuto il buon Travaglio. Leggete ed inorridite.

Tutti i paesi civili e democratici prevedono la tutela della privacy, salvo esigenze di giustizia. Da noi, per non far torto ad un ristrettissimo, ma ahimè influente gruppo di persone (leggi: La Casta), si smonta e si mette in ripostiglio uno dei più validi strumenti, se non il più valido, che la magistratura e le forze dell'ordine hanno per individuare e catturare chi commette reati. Sembra fantascienza, invece è solo l'Italia.

Sia chiaro: non sono per le intercettazioni selvagge. Se due persone parlano al telefono e una dice all'altra: "io quella me la scopo!", sono fatti loro. Ma se due parlano al telefono ed una dice all'altra:"senti, mi serve un piacere: hai presente quella? Ecco se tu l'assumi alla RAI fai un piacere a quel Senatore che se la vuole scopare; quel Senatore poi avrebbe un debito con me... capisci...". Trovate voi le differenze.

mercoledì 28 maggio 2008

Si stava meglio quando si stava peggio?

Sono nato in un periodo in cui esisteva solo la televisione in bianco e nero, il canale era uno solo e non trasmetteva neppure durante tutto l'arco della giornata. La musica su audio cassetta aveva la data di scadenza: la compravi e dopo una cinquantina di repliche più che la Pastorale di Bach ascoltavi un'invocazione satanica. Gli eroi di carta erano Tiramolla e Soldino, sarebbero arrivati qualche anno dopo i supereroi della Marvel, i nostrani Tex e "Il gruppo TNT", mentre sul piccolo schermo la scelta era obbligata: il Carosello, poi tutti a nanna senza far storie.

Sembrano passati anni luce, e io sono uno degli anni 60. Se mi metto nei panni dei miei genitori l'abisso diventa enorme, la differenza tra i miei figli ed i loro nonni è siderale. Tutto in poco più di mezzo secolo. Anche l'informazione era diversa. Migliore? Peggiore? Non lo so, non sono riuscito ancora a capirlo bene. Sicuramente ora è più pluralista, nel senso "ampio" del termine. Tutti possono dire la loro, far conoscere il proprio pensiero, chi bloggando in spensierata allegria, chi impegnandosi socialmente; è indiscutibile che se hai qualcosa da dire puoi avere potenzialmente milioni di lettori, che tu sia o meno un "professionista" dell'informazione.

Ma a questo punto una domanda sorge spontanea: ha ancora senso parlare di verità dell'informazione quando le fonti si moltiplicano, si intrecciano, a volte si confermano ed altre si smentiscono a vicenda? Ha senso discutere di fatti laddove il fatto è ormai stato sostituito dall'opinione? Voglio dire: io non ho accesso alla fonte delle notizie, non lo ha il mio vicino e sempre più spesso non lo ha nemmeno il giornalista, che non fa altro che mettere "in bella" gli scarni comunicati Ansa, Reuters, Bloomberg, assecondando la politica seguita dalla sua direzione editoriale. Esiste un pluralismo in quanto tutti possono dire la loro, ma dire tutto è come non dire nulla. Il lettore che vuole realmente informarsi, ai giorni nostri, deve surfare in edicola attraverso almeno 4 testate, leggere una decina di Blog, ascoltare non meno di 6 telegiornali: un delirio.

Un esempio? Le basi NATO in Italia. Mentana a Matrix sostiene ve ne siano sette (cosa che con un po' di buon senso risulta già di per se ridicola); Grillo il 25 Aprile spara un roboante 113. Dove sta la verità? Cazzo non è che si possono perdere per strada 106 basi, non parliamo di molliche di pane... E' presto detto: uno parla di basi NATO (Mentana), mentre Grillo fa il conto delle installazioni militari USA nel Bel Paese. Il dato reale, tra l'altro pubblico, ottenibile grazie ad una relazione annuale che il Pentagono mette a disposizione di tutti all'indirizzo http://www.defenselink.mil/pubs/BSR_2007_Baseline.pdf, parla di 89 installazioni tra Esercito, Marina ed Aviazione. Pubbliche. Quelle segrete non si sanno, senno che basi segrete sarebbero?

Ecco il giochino è questo. I fatti diventano opinioni ogniqualvolta vengono decontestualizzati. L'informazione globale e pluralista è una cosa bellissima, tutto alla portata di tutti, ma il polverone che si solleva attorno ad ogni notizia ha sempre più spesso l'aspetto di una cortina (di ferro?).

Alla fine si stava meglio quando si stava peggio? Era meglio quando le notizie le metteva in giro il Ministero per la Propaganda o adesso che le mette in giro il capogruppo del PdL-PD ? Non lo so davvero. Oggi come allora non si ha molta scelta reale. Prima perché le notizie erano censurate, non arrivavano proprio; ora per la ragione opposta, sono troppe e contraddittorie e cercare con la propria testa dove sta di casa la verità è uno sforzo improbo per chi è abituato a non pensare.
In fin dei conti però ritengo sia meglio nuotare in un mare inquinato, alla ricerca della propria isola, piuttosto che rimanere inchiodati in spiaggia a giocare con paletta e secchiello, no?

mercoledì 14 maggio 2008

Il Contraddittorio!

Venne il giorno in cui il Poeta disse "Voglio parlar della Luna"
Ma senza esitazione gli fu chiusa ogni tribuna

Muto ed attonito rimase l'ignaro cantore
Dinnanzi a ciò che di censura avea il sapore

Ma la Ragione era chiara e palese
era di Stato, città e paese!

"Sinché il giorno splenderà perentorio,
Taccian le voci: non c'è Contraddittorio!"

venerdì 9 maggio 2008

Pulizie di Primavera

La notizia è di quelle ghiotte, quelle che portano un tiepido raggio di sole in una giornata grigia. Certo, potendo scegliere preferivo fare un sei al superenalotto, ma sono uno che sa accontentarsi.

Vengo al dunque, partendo dalla fine: Letizia Brichetto Arnaboldi, coniugata Moratti, sindaco di Milano dal 29 Maggio 2006, ha silurato Vittorio Sgarbi, da ieri ex Assessore alla Cultura. Cazzo! Finalmente, aggiungo.

Al di la del fatto che mettere "Vittorio Sgarbi" e "Assessore alla Cultura", nella stessa frase è voler partorire un ossimoro insopportabile (N.B. non confondiamo Cultura con sapienza o conoscenza, che sono ben altra cosa), resta la realtà dei fatti: Sgarbi è un personaggio televisivo, uno storico dell'Arte, un divulgatore. Stop. La sua capacità si ferma qui. Affidargli l'Assessorato alla Cultura è come voler fare di un piromane un pompiere, di un malato di Parkinson un artificiere. No sense.

Il perché di questa decisione è presto detto: "Mancanza di rispetto per la Giunta comunale, mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini" e quindi "rottura del rapporto di fiducia con il Sindaco e con i colleghi Assessori". In due parole: "Sgarbi ha rotto i coglioni"
Letizia, scusa se ti do del tu, ma ci hai messo due anni per comprendere che il fenomeno Sgarbi era la persona sbagliata al posto sbagliato? Capisco che la Politica abbia i suoi tempi - elefantiaci - ed i suoi compromessi, ma per quanto ancora un demente doveva ammorbare i cittadini milanesi imponendo le sue idee, dando del deficiente mettil'insultocheprefersci a tutti quelli che non la pensano come lui ? Oltretutto è impossibile pensarla come lui, dato che in vent'anni ha cambiato più idee lui di quanti pannolini io ai miei figli.

Ma chi è Sgarbi? Vediamo: un individuo che, alla faccia della coerenza, ha cominciato parlando d'Arte insultando gli spettatori della platea del Maurizio Costanzo Show, augurando la morte del suo maestro Federico Zeri, poi si è dato alla politica ed è stato iscritto alle liste del partito Comunista, Lista Pannella, Lista Consumatori, l'Unione, PSI, Repubblicano, Democristiano, Liberale, Foza Italia, affrancato alla destra estrema (MSI), et voilà triplo carpiato con doppio tonneau, coefficiente di difficoltà 4.6, una roba ai limiti delle possibilità umane.

Nel 96 dopo essere stato trombato per le elezioni regionali in Veneto ha detto dei veneti: "Sono dei deficienti. Egoisti. Stronzi. Destrorsi. Unti. Razzisti. Evasori. Hanno scelto la Lega? Complimenti. Risultato: si ritrovano a essere governati dai meridionali democristiani e dai comunisti". Si è dichiarato ateo ma ha criticato ed attaccato Cecchi Paone per le posizioni di quest'ultimo nei confronti della Chiesa, come dire: a me della Nutella non me ne frega un cazzo, ma guai a te se ne parli male. E' stato cacciato da Sottosegretario ai Beni Culturali nel 2002 (faceva aprire fuori orario i musei per portare i suoi amici a visitarli). Ha subito numerosi processi ed è stato oggetto di condanne definitive per assenteismo, diffamazione, falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, scampandone altrettante non per assoluzione ma per sopravvenuta prescrizione.

Un cialtrone tuttotondo, uno che in un paese normale avrebbe potuto fare si e no il lavacessi, il custode di pile di letame, lo spaventapasseri, insomma tutto fuorché l'Assessore alla Cultura. La cosa tragica è che ora, al posto di allontanarlo per l'ennesima dimostrazione di cafonaggine, inciviltà e maleducazione verrà reclutato dal quell'osceno mondo televisivo sempre a caccia di trombati e trombate. E lui saprà trarne indubbio vantaggio.

Mi si potrà obbiettare che comunque anche il solo bloggarci sopra equivalga ad attribuirgli una certa importanza. Ok, avete ragione, prometto che è l'ultima volta che lo faccio. Ma stamattina mi sono preso questa libertà. E per concludere gli devo riconoscere una qualità: è indubbiamente uno dei pochi personaggi pubblici realmente trasversali, nel senso che sta sulle palle in egual misura sia a quelli di Sinistra che a quelli di Destra. Un record mica da ridere eh ^^

Oggi anche se a Milano c'è sciopero dei mezzi questa città mi piace un po' più di ieri. Sarà l'aria di primavera ?

lunedì 14 aprile 2008

Pomodori Verdi....

non fritti, né alla fermata del treno. Solo "pomodori verdi". E basta.
Carote transgeniche, peperoni in kevlar, rapanelli al mercurio, zucchine arricchite al cobalto. Ma a che servono gli integratori alimentari quando nella frutta e nella verdura che compriamo nella grande distribuzone ci sono già tutti i minerali della tavola di Mendeleev ?

Ho seguito la puntata di Report del 14 aprile e mi sono cadute le braccia. Quante cose non conosciamo, quanto ci viene taciuto, nascosto, o ancora peggio proposto sotto mentite spoglie, per soddisfare le nostre richieste. Si perché la colpa è nostra, dei consumatori, tutti. Il mercato non fa altro che rispondere alla domanda con un offerta: la legge più vecchia del mondo.

Paghiamo il prezzemolo 30 euro al kilo, lo stesso che al mercato rionale il fruttivendolo ci infila nel sacchetto come omaggio per aver acquistato da lui. C'è perché qualcuno lo chiede, lo compra e lo consuma. Da bastardo quale sono posso immaginare il target a cui quel prezzemolo è destinato, lo stesso "ceto" che compra il SUV per portare il bambino a scuola, che acquista solo capi in pelle di marca prodotti in cina da bambini di 8 anni. Lo stesso che si indigna al pensiero del lavoro minorile, dona un euro durante il Telethon e si mette la coscienza a posto. Lo stesso del quale io non voglio, nella maniera più assoluta, far parte. Mi fa schifo. Mi faccio anche un po' schifo, ma sono in tempo per cambiare direzione.

Da domani la spesa sarà il primo atto di responsabilità verso la comunità. Anzi voglio sapere da dove arriva la roba che compro, chi la produce, con che metodi, che garanzie per l'ambiente, per la tutela dei lavoratori e quanti cazzo di giri fa il mio mazzo di prezzemolo prima di finire tritato e venduto a peso d'oro. Basta scuse e basta compromessi.

La logica è che ormai noi non siamo più solo ciò che mangiamo, siamo principalmente ciò che acquistiamo e, che vi piaccia o no, le nostre scelte d'acquisto - alimentari ma non solo - influenzano il mondo.